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La catena lineare del Sonno

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Testatina articleIVª LINEA INTERDIGITALE

Ripercussioni di repère
1) Iperestesia della IVª banda interdigitale.
2) Iperestesia nell'area dell'apparato respiratorio.
3) Iperestesia del metamero addominale.
4) Dolori trafittivi, in senso antero-posteriore, nel 3° inferiore delle gambe.
5) Dolori nell'angolo epigastrico, in corrispondenza dell'appendice xifoide
o ensiforme dello sterno.

Carica della linea
1. Il primo segno sul corpo.
Viene percepita una sensazione di stringimento in corrispondenza della radice del naso, e quella istantanea di legatura o di leggerissimo tocco o dolore nei denti del mascellare superiore, nel momento preciso in cui la linea viene aggredita (fenomeno dentario superiore).
2. Effetti iniziali nello spirito dell'esaminato.
Un senso di peso nelle palpebre (gravedo palpebrarum) e lo sbadiglio, franco o represso, rappresentano, nel maggior numero dei casi, i prodromi della scena, vale a dire gli avvisi premonitori di Morfeo.
3. Svolgimento progressivo della rappresentazione mentale.
Dopo queste prime avanguardie, tien dietro tutto il corteo: leggera vertigine con offuscamento della vista (vertigo obnubilans), senso di confusione al capo, di stordimento, di bruciore agli occhi, che qualche volta lacrimano e verso i quali l'esaminato, in alcuni casi, è spinto a portare le mani come per soffregarli, con movimenti automatici, oppure fa degli sforzi per spalancarli. Senso di freddo, di caduta in avanti del capo, talora di rotazione in alto dei bulbi oculari; rallentamento delle rivoluzioni cardiache e degli atti respiratori, confusione delle idee, astenia crescente, senso di fatica cerebrale, perdita dell'attenzione, della riflessione, della memoria, dell'affettività, dell'interesse per il mondo esterno, sonnolenza rapidamente progressiva, con tendenza ad assumere la posizione fetale, o per meglio dire: a realizzare individualmente, la posizione migliore per il riposo.


Linea del Sonno

4. Il quadro fisionomico corrispondente.
Faccia sonnolenta.
5. Le sensazioni postume.
Senso di torpore mentale, di obnubilamento psichico, di somnolentia laevis. Dopo l'esperimento, qualche soggetto avverte il bisogno di allungare le braccia e di stirarle, come avviene in una persona che sbadiglia per il sonno.
6. Le medicazioni psicologiche adeguate con le linee antagoniste.
La sonnolenza è presto domata dalla carica della linea assiale del mignolo, che è quella della veglia, nonchè quella dell'emozione, produttrice di tempeste cerebrali
in contrasto con le calme oniriche, e che rappresenta la caffeina data come antidoto ai filtri ipnotici dei rossi papaveri.
7. Il sogno rivelatore.
Alla carica di questa catena viene un sonno che è più profondo del naturale, con sogni popolati, notate bene, di visioni lillipuziane, le quali per lo più si manifestano solo nel periodo che precede il risveglio. Queste visioni, il cui mistero continua a tormentare psicologi e psichiatri del nostro tempo, si riferiscono non solo alle persone ed alle cose, ma a tutto l'universo (il cielo si vede molto basso), e spesso anche alla persona stessa del dormiente. Le figure di bambini e di neonati in fasce sono quelle che ritornano insistentemente ad apparire in questo mondo onirico di nani. E' da notare in alcuni casi, che questi sogni si dimenticano facilmente, ma poi ritornano alla memoria più tardi, si riporta anche, che le visioni lillipuziane si presentano in qualche caso, durante la carica della IVª linea interdigitale, anche nella veglia, ma con gli occhi chiusi.
8. I rapporti con la Neuro-Psichiatria.
Questa catena lineare deve avere rapporti con le letargie, con le narcolessìe, con la malattia del sonno ecc.
9. La rivelazione incosciente della personalità.
Può darsi che questo esame ci fornisca qualche notizia circa i soggetti che per loro natura sono insonni, e su quelli che sono molto facili al sonno.
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