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Lo spillo faradico

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testatina laterale

Negli scritti del Calligaris, viene citato spesso e volentieri, come "elettrode positivo" o "spillo faradico". Di cosa parlava? E com'era fatto questo fantomatico attrezzo, visto che d'immagini che lo descrivono non ce ne sono? Era presumibilmente un manipolo, terminante con una punta metallica, collegato al catodo dell'apparecchio faradico, che aveva in dotazione. Immagino, che da usare, non fosse ne pratico e neanche comodo. Il progettino che vi propongo in questo tutorial, oltre ad essere economico, è anche molto pratico, tanto da stare comodamente, nel taschino di un grembiule o di una giacca, permettendo così, la ricerca di un punto (o di una linea) al volo! I materiali occorrenti per costruirlo, sono raffigurati in Fig. 1: vediamoli in dettaglio.

Materiale occorrente

B= Saldatore da 30-40 Watt.
C= Confezione di aghi, dal 5 al 9.
D= Nastro isolante da elettricista.
E= Loctite (cianoacrilato) o similare.
F= Stagno per saldare.
G= Pinza da elettricista.
H= Spezzone di filo elettrico, lungo 15 cm circa.
I= Forbice.
L= Boccola femmina, ricavata dai comuni elettrodi adesivi per elettrostimolazione, e reperibili in qualsiasi negozio di bodybuilding o in farmacia. Vedi Fig. 6.
M= Portamine per disegno tecnico di diametro 0,7 mm.
N= Pezzo avanzato dal precedente progetto del Martelletto Mod. 02

La prima operazione da fare, è spacchettare la confezione del portamina, (M) togliergli rispettivamente: il cappuccio (tirandolo verso l'alto), la mina di grafite all'interno e la gomma per cancellare posta sulla sua sommità.

Filo

Si prende poi dalla confezione di aghi (C.) quello adatto e dello stesso diametro della mina di grafite (0,7 mm). Prendiamo quindi, la pinza (G) e lo spezzone di filo elettrico (H) da cui sfileremo 2 sottilissimi fili (vedi Fig. 2) che attorciglieremo poi, tra di loro.

Filo di rame

Prendiamo quindi l'ago (che avevamo scelto precedentemente) e attraverso la sua cruna, gli passiamo il filo elettrico, che gli attorciglieremo intorno a "mo di cappio" come illustrato in Fig. 3. Usando poi il saldatore (B), (già caldo), lo stagneremo con (F) come riportato in Fig. 4, l'ago così composto, va infilato dall'alto nel tubettino di gomma trasparente che passa all'interno del portamina, che va tenuto premuto, fino a che l'ago, non esce dalla punta.

Portamina

Al termine di queste operazioni, il portamina (M) si presenta come in Fig. 5.

La fase successiva è un po più delicata, e consiste nel preparare, la boccola femmina (L), (che avremo precedentemente ricavata da un elettrodo adesivo per elettrostimolazione, Fig. 6) per la successiva fase di preparazione e saldatura.

Taglio boccola

Boccola

Prendiamo ora il pezzo siglato (L) a cui si taglia (2 mm) la parte terminale di plastica, fino a portare allo scoperto, il moncone di rame, visibile in Fig. 7.

Boccola