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Martelletto multifunzione Mod. 02

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Testatina article

In questo tutorial parlerò più diffusamente, di un attrezzo (fra i tanti) che fanno parte della dotazione standard, dei vari gabinetti di Neuropatologia, Neurologia, Neuropsichiatria ecc. Viene usato spessissimo dai medici nei vari controlli di routine, sul sistema nervoso centrale e periferico dei pazienti. Sto parlando del classico "martelletto neurologico", anche il Calligaris lo aveva in dotazione, ed era quello standard di Buck, munito di ago e agesimetro (in realtà è un pennellino a rigidità variabile per saggiare la sensibilità della pelle) che gli ha permesso, casualmente, attraverso il suo uso, di conoscere i meccanismi predeterminati delle "Catene Lineari". Costruiremo, in base alle specifiche tecniche del Calligaris, questo mio progetto, chiamato "Martelletto Mod. 02" e per farlo, mi servirò come base (modificato poi opportunamente), di un prodotto già in commercio ed in vendita online, ad un costo (nel momento in cui scrivo questo tutorial), di soli 5 euro e 20, IVA inclusa, più le spese di spedizione.

Fig. 1

In rete comunque ci molti altri martelletti neurologici, con prezzi che variano in base al modello. Ordineremo il nostro martelletto da questo sito, peraltro ben fatto, www.medicalishop.it Ricevuto il nostro martelletto neurologico di Buck, (un classico), dal corriere che abbiamo scelto, lo apriamo e vediamo il suo aspetto, che dovrebbe essere come quello in Fig. 1. La prima operazione da fare, è quella di togliere i pezzi, siglati col n°. 1 e 2. Riposti i due tappi di gomma blu, passiamo allo smontaggio del martelletto e dei suoi componenti, come in Fig. 2. Ogni pezzo è segnato con una lettera alfabetica, che ci permette, d'identificarlo univocamente e senza possibilità d'errore.

Fig. 2

Fatto questo, prendiamo il pezzo siglato A, a cui sfileremo (stringendolo fra le dita) con una pinza, l'ago siglato con B. Questa operazione non è difficile, ed è ben visibile in Fig. 3, l'unica accortezza che dovremmo avere è quella di girare sul suo asse l'ago, senza movimenti laterali.

Fig. 3-4-5-6

Finita questa operazione, prendiamo il pezzo siglato O-N-M, da cui toglieremo gli ultimi due: vale a dire l'N ed M, queste due operazioni, sono visibili nelle Fig. 4-5. Per finire, tagliare con un seghetto, il pezzo di plastica rimasto attaccato al pezzo O, come si vede in Fig. 6. Nelle mani abbiamo ora, il solo pezzo O, che foreremo con una punta da trapano del diametro di ø 4 mm., come mostrato in Fig. 7.

Fig. 7-8

L'operazione successiva, è quella di infilare dalla parte zigrinata, un pò forzatamente e senza il pezzo I, (che salderemo in seguito) battendo con un manico di un cacciavite, sulla testa, il pezzo siglato L, fino a farlo terminare a filo del pezzo O come mostrato in Fig. 8, volendo dalla parte posteriore, dove esce il filo, si può mettere un goccio di Loctite per una tenuta migliore. Al termine di questa operazione, andremo a saldare a stagno, il pezzettino di linguetta di rame siglato I, sul filo elettrico che fuoriesce dal pezzo H vedere Fig. 9, fatto questo, si posiziona la linguetta di rame sul foro del pezzo H e la si spinge per 2 cm circa, con un cacciavite, all'interno del pezzo siglato H, come mostrato in Fig 10.

Fig. 9-10

A questo punto del lavoro, ci concentreremo sulla parte più importante (ed anche più costosa) del martelletto, vale a dire, la costruzione dei bottoni faradici ed il loro inserimento, nel pezzo di testa siglato C. Qui è indispensabile conoscere nella propria città/paese un tornitore onesto o di fiducia, altrimenti il prezzo sale e non di poco!

Fig. 11

stampatevi la Fig. 11 e portatela al vostro tornitore. Quando sarete in possesso di tutti i 30 "bottoni faradici" con i suoi pezzi, filettati e a misura, li monteremo sul pezzo siglato C. In Fig. 12 è mostrato lo spaccato del montaggio,

Fig. 12

finalmente la nostra fatica viene premiata, il martelletto finito, è mostrato in Fig. 13.

Fig. 13

Un ultimo consiglio che mi sento di dare, è quello di indossare (mentre si sperimenta con il martelletto neofaradico), dei guanti in gomma da medico, in vendita nelle comuni farmacie, questo per evitare il contatto diretto, con la parte metallica del martelletto ma anche per una questione d'igiene quando si opera su soggetti diversi. Ovviamente bisogna pulire con alcool, anche i bottoni faradici che vengono spesso a contatto con la pelle.